01 Marzo 2024
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IL CORDOGLIO Sempre vicino alla Biblioteca Nazionale, aveva una visione europea dell'ambientalismoUn sognatore, portatore degli ideali laici di Vico e Croce

NAPOLI. "Era un sognatore, vedeva Napoli come una nuova Atene". Non nasconde la commozione Mauro Giancaspro, che ha diretto la Biblioteca Nazionale "Ha avuto il merito di fiare di Napoli un punto di riferimento per moltissimistudiosi, trasformandola in una sorta di capitale intemazionale della filosofia". Giancaspro ricorda le numerose battaglie condotte da Marotta a sostegno della nazionale "Si è battuto come un leone perché i locali di Palazzo Reale che davano su via Acton, un tempo occupati dal Consiglio egionale, fossero assegnati alla Biblioteca. Ricordo che un direttore generale del Ministero, voleva assegnarli alla Soprintendenza di Avellino. Ebbene Marotta organizzò persino un sit in in nostro favore". Riandando indietro nel tempo, Giancaspro rievoca il grande fervore di iniziative nato intorno ai festeggiamenti per il bicentenario della Rivoluzione Partenopea: "Lavorammo a stretto contatto in quell'occasione ed ebbi modo di apprezzame non solo l'immenso spessore culturale ma anche le grandi qualità umane. Era un uomo di vedute amplissimo. Amico autentico della Biblioteca, la sosteneva in ogni modo. Persino con una borsa di studio che l'Istituto erogava in favore del centro dei Papiri Ercolanesi. Purtoppo è morto senza coronare il sogno di trovare una giusta collocazione per i suoi libri. La scomparsa dell'avvocato Marotta è sta-ta all'ordine del giomo della convocazione in seduta straordinaria del Senato accademico dell`università Suer Orsola Benincasa È stato ricordato lo straordinario mpegno di Gerardo Marotta nel formare nuove generazioni di studiosi e di ricercatori, mettendoli a contatto con le migliori menti del panorama filosofico e scientifico internazionale, la sua fermezza nel rivendicare il ruolo del pensiero critico come centrale contro la deriva consumistica del contemporaneo, il suo esemplare senso del dovere entro la vita pubblica cittadina e italiana, Il Rettore e i componenti del Senato accademico hanno espresso le condoglianze più sentite ai figli Massimiliano, Barbara e Valeria, al nipote, Sergio Marotta, docente del Suor Orsola e ad Antonio Gargano, professore straordinario presso l'Ateneo, che per quarant'anni è stato vicinissimo all' avvocato, in qualità di segretario generale dell'Istituto ltaliano per gli Studi Filosefici. "Se FareAmbiente esiste è grazie anche a lui, per me è andato via un grande maestro di vita che mi ha inculcato il principio dell'identità culturale e della visione curopea dell'ambientalismo". Lo dichiara Vincenzo Pepe presidente di FareAmbiente - Movimento ecologista eurepeo "Un libero pensatore, un intellettuale di
caratura mondiale ribadisce il figlio Luigi Maria Pepe, direttore della Fondazione Giambattista Vico- possa l'ere dità che ci ha lasciato, quella di di Benedetto Croce, dei martiri del 1799 e di Giambattista Vico, essere da noi accolto per diffondere la memoria e gli ideali laci di cui è stato portavoce".



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